COMUNICATO STAMPA del 10/3/2023. Il Trasporto Pubblico Locale di Roma va potenziato e non ridotto o privatizzato.

L’analisi del nuovo Contratto di Servizio tra il Comune di Roma e ATAC solleva forti perplessità tra le fila di Unione Trasporti – SNAUT. Il documento, che fissa gli obiettivi annuali dell’azienda, prevede infatti un taglio drastico di 12,5 milioni di vetture/km, una riduzione che il sindacato teme possa essere il preludio a una privatizzazione frammentata del servizio pubblico.

Il paradosso delle “capacità produttive”

Ciò che desta maggiore preoccupazione è la motivazione addotta nel Piano di Esercizio: il taglio sarebbe necessario per allinearsi alle reali capacità produttive di ATAC.

“Sembra quasi che l’azienda abbia suggerito al Comune di Roma i propri limiti invece di puntare a un potenziamento,” osserva il sindacato. Questo approccio al ribasso rischia di istituzionalizzare le inefficienze invece di risolverle.

Meno chilometri, stesso prezzo: la richiesta di rimodulazione

SNAUT pone l’accento su un’evidente ingiustizia nei confronti della cittadinanza:

  • Servizio ridotto: meno vetture in circolazione significano maggiori attese e disagi per l’utenza.
  • Costo del biglietto: nonostante il calo dell’offerta, il prezzo del titolo di viaggio è rimasto inalterato.

Per il sindacato, di fronte a tagli così pesanti, sarebbe doveroso un intervento equo: una rimodulazione al ribasso del prezzo del biglietto, per compensare i disagi subiti quotidianamente dai passeggeri romani.

Segreteria di Roma e Lazio

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