COMUNICATO STAMPA del 16/4/2023. Dopo poco più di 3 mesi dalla fine del concordato, ATAC chiede 40 milioni di Euro al Comune di Roma perché già in difficoltà.

ROMA – A soli tre mesi dalla chiusura del concordato preventivo, il Comune di Roma ha stanziato ulteriori 40 milioni di euro per sostenere le casse di ATAC. Un intervento che l’organizzazione sindacale Unione Trasporti – SNAUT legge con preoccupazione, evidenziando come l’azienda si dichiari già in difficoltà prima ancora di aver liquidato i creditori chirografari.

Il peso della crisi su dipendenti e utenza

Secondo Massimiliano Balboni, Responsabile Regionale del Lazio, il superamento del concordato non è stato frutto di un rilancio strutturale, ma di sacrifici imposti:

  • Taglio del servizio: una riduzione del chilometraggio annuale che ha impattato direttamente sugli utenti.
  • Costi invariati: a fronte di un servizio ridotto, i costi per i cittadini sono rimasti stabili.
  • Mancate riforme: il sindacato denuncia l’assenza di interventi sulla reinternalizzazione dei servizi, ancora affidati ad appalti esterni dai costi considerati esorbitanti.

“Il buco nero” dei contenziosi

SNAUT punta il dito contro quella che definisce una “spericolata gestione dei contenziosi“, un onere economico in costante crescita che rischia di ricadere interamente sulla collettività sotto forma di risarcimenti.

La richiesta: una dirigenza capace

Le conclusioni di Balboni sono un appello a un cambio di rotta radicale: basta “politiche dello struzzo” o speranze riposte esclusivamente nei ristori legati ai grandi eventi come il Giubileo.

“Serve una dirigenza realmente capace di ristrutturare stabilmente i costi del servizio, abbandonando i vuoti proclami e le ‘elemosine’ d’emergenza per puntare a una sostenibilità reale e duratura.”

Segreteria di Roma e Lazio

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[Foto: Carlo Dani | CC BY-SA]

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