La gestione degli ausiliari del traffico da parte di ATAC è inaccettabile.

Le criticità nel settore Sosta su Strada di ATAC aumentano quotidianamente. Quello che emerge è un quadro di abbandono che colpisce direttamente la sicurezza e i diritti dei lavoratori, costretti a operare in condizioni sempre più difficili.

Mezzi al minimo e rischi per la sicurezza

Il parco auto del settore è ormai ridotto all’osso. Questa situazione non è solo un problema logistico, ma ha ripercussioni gravi sull’operatività:

  • Spostamenti a piedi: i Lavoratori sono costretti a raggiungere zone distanti anche chilometri senza mezzi di servizio, affrontando qualunque condizione climatica.
  • Sicurezza carente: muoversi a piedi o con altri mezzi espone il personale a pericoli non previsti, spesso lontano da ogni forma di tutela.
  • Stato delle vetture: quei pochi mezzi rimasti sono poco manutenuti e versano in condizioni igieniche (frequenza dei lavaggi) decisamente insufficienti.

La gestione dei turni: regole poco chiare e penalizzazioni

Oltre ai problemi materiali, si aggiunge una gestione dei turni che appare assolutamente arbitraria. In particolare, la gestione dei cambi turno giornalieri sembra diventata uno strumento punitivo:

  • Penalizzazione del cambio turno: chi usufruisce del cambio turno viene assegnato esclusivamente al servizio appiedato, a prescindere dalla disponibilità effettiva di auto.
  • Limitazioni ingiustificate: viene impedito il cambio turno consensuale con la stessa persona nella stessa settimana o il cambio con il personale serale/notturno, anche quando vengono rispettate le ore di riposo previste dalla legge.

Mancanza di trasparenza

La cosa più grave è che queste restrizioni e modalità operative vengono applicate senza che sia mai stato emanato un singolo Ordine di Servizio ufficiale. Si tratta di prassi che modificano la vita dei Lavoratori senza una base normativa aziendale trasparente.

Segreteria di Roma e Lazio

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