La biglietteria ATAC della stazione Roma Termini è oramai diventata un girone dantesco. Tutto ciò è inaccettabile!

In seguito a una serie di incontri diretti con i Lavoratori della biglietteria ATAC di Roma Termini, il sindacato Unione Trasporti – SNAUT torna a denunciare una serie di problematiche strutturali. Nonostante le ripetute segnalazioni ai responsabili aziendali, le criticità rimangono irrisolte, aggravando il clima lavorativo in uno dei punti vendita più centrali di Roma.
Le emergenze segnalate dai Lavoratori
La situazione a Termini è specchio di un malessere profondo che riguarda sia la gestione economica che quella operativa:
- Trattenute in busta paga: addebiti mensili a carico degli operatori per “mancato versamento biglietti“
- Pressione sui tempi: la mole di lavoro è sproporzionata rispetto al tempo concesso per il controllo del fondo cassa, operazione delicatissima che richiede precisione e calma.
- Gestione dei turni: il sindacato segnala modifiche unilaterali alla ciclazione prevista, che destabilizzano l’organizzazione della vita privata dei dipendenti.
- Sottodimensionamento: la carenza cronica di personale continua a essere la causa primaria del sovraccarico operativo.
L’appello alla catena di comando
SNAUT richiama formalmente la catena di comando preposta alle proprie responsabilità. Non è più accettabile che criticità note da tempo vengano ignorate, lasciando i Lavoratori di una stazione strategica come Termini in condizioni di costante affanno.
“Auspichiamo una risoluzione rapida e definitiva: la professionalità degli addetti non può sopperire indefinitamente alle mancanze organizzative dell’azienda.”
Segreteria di Roma e Lazio
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[Foto: Vania Venneri | CC BY-SA]


