ATAC: il nuovo corso tra pedinamenti e contestazioni. Lavoratori o bersagli?

Non è un’esagerazione, ma la dura realtà che stanno vivendo gli ausiliari del traffico di ATAC.
Siamo di fronte a una nuova gestione che sembra aver sostituito il dialogo con il controllo ossessivo e il rispetto con la minaccia.

Cosa sta succedendo? I recentissimi colloqui gestionali si stanno rivelando dei veri e propri agguati. Vengono consegnati procedimenti disciplinari relativi a giornate lavorative vecchie di mesi e piovono minacce (nemmeno troppo velate) per chi non garantisce una elevata produttività (sanzioni?).

Il “metodo” dei pedinamenti L’azienda utilizza pedinamenti costanti per colpire tutti i Lavoratori, dimenticando che non sono robot. Le “colpe” contestate?

  • Cercare riparo dal gelo per tutelare la propria salute.
  • Fermarsi un istante per rifocillarsi.
  • Privilegiare la qualità del servizio e l’attenzione rispetto alla “caccia alla multa”.

Le nostre richieste Un Lavoratore non va solo sanzionato, va tutelato.
Chiediamo:

  1. Visite mediche periodiche e strumentazione adeguata.
  2. Abbigliamento idoneo alle stagioni.
  3. Inquadramento corretto e organizzazione efficiente.

Ad oggi, nulla di tutto ciò è stato fatto. Noi non staremo a guardare.

Segreteria di Roma e Lazio

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