Lo zaino della discordia di ATAC

Con l’avvicinarsi delle festività, ATAC ha scelto di omaggiare i propri dipendenti con uno zainetto brandizzato e una lettera di auguri a firma del Presidente Giovanni Mottura e del DG Alberto Zorzan. Un’iniziativa che, seppur apparentemente cortese, stride clamorosamente con le condizioni quotidiane di chi il servizio lo garantisce davvero.
Tra trionfalismo e realtà
Nella lettera della dirigenza si leggono toni celebrativi: si parla di bilanci in attivo, progetti strategici ed efficientamento. Tuttavia, per chi vive le strade e i binari della Capitale, la narrazione è ben diversa. Il servizio non si regge su “piani industriali”, ma esclusivamente sulla dedizione di autisti, macchinisti e capotreni, costretti a supplire a carenze strutturali croniche.
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